lunedì 9 marzo 2015

Pacco, doppio pacco e contropaccotto


Tra gli anni '50 e '60 il cinema italiano vide proliferare il genere cinematografico dei film a episodi come il capolavoro di Dino Risi del 1963, "I Mostri". Io ve ne voglio raccontare uno più recente, del 1993, l'ultimo di Nanni Loy. La pellicola è ambientata a Napoli dove hanno luogo una lunga serie di imbrogli e raggiri. Il titolo del film è, appunto per questo, "Pacco, doppio pacco e contropaccotto" il cui ultimo episodio dei 10 totali, quello che ci interessa oggi, è quello omonimo. 
Due distinti signori arrivano, in Porsche, in una piazzetta affollata e rumorosa dove trovano ad attenderli il "contatto", un ricettatore che, una volta appartatosi coi loro, gli vende sottobanco due costose macchine fotografiche. Mentre contrattano il prezzo i malcapitati non si accorgono che, senza farsene accorgere, il mariuolo ha lasciato ad un complice la busta con il prezioso contenuto, rifilandogliene un'altra al cui interno vi sono posti due mattoni (il Pacco).

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Volevo scrivere senza il permesso della mamma.

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